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"Profili fake"... no like!

La Corte di Cassazione - Terza Sezione Penale - con la sentenza n. 42565/2019 ha affermato che il reato di illecito trattamento dei dati personali, commesso attraverso la realizzazione di un profilo social "fasullo" ai danni di una terza persona (nel caso di specie ex fidanzata), ha natura di reato permanente. La Suprema Corte ha, infatti, considerato la continuità della offesa condotta dall'agente, dato che questi ha sempre la possibilità di far cessare in ogni momento la propagazione lesiva dell'altrui sfera personale mediante la rimozione dell'account.

n° 1643 - giovedì 7 novembre 2019
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