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L'adozione di un maggiorenne non deve essere più "maggiorenne"!

La norma che prevede una differenza di età pari a 18 anni tra "adottato maggiorenne" e "adottante", deve essere re-interpretata. A stabilirlo è la prima sezione civile della Corte di Cassazione, con la recentissima sentenza n. 7667/2020. La Suprema Corte ha stabilito che il giudice di merito, nell'applicare la regola suddetta, deve procedere a una interpretazione dell'art. 291 c.c. compatibile con l'art. 30 Cost., secondo la lettura data dalla Corte Costituzionale e in relazione all'art. 8 della CEDU. Deve quindi, considerate le circostanze del caso concreto, prevedere una ragionevole riduzione di tale divario minimo, "per tutelare situazioni familiari consolidatesi da tempo e fondate su una comprovata 'affectio familiaris'".

n° 1685 - giovedì 16 aprile 2020
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tag Adozione | Corte Costituzionale | Legami affettivi | Diritto di famiglia | Minori | Corte di Cassazione | Minori | Convenzione Europea diritti dell'uomo (CEDU)



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