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Derivati e dintorni, la Cassazione fa chiarezza

Nel mondo finanziario si sa che i cosiddetti strumenti "derivati", ossia quei contratti finanziari il cui valore dipende da quello di un parametro economico di riferimento, sono alquanto pericolosi. Per questo la sentenza n. 8770 della Cassazione a Sezioni Unite è particolarmente importante. Gli Ermellini hanno chiarito che l'autorizzazione alla conclusione di un contratto di "interest rate swap" da parte dei Comuni italiani deve essere data, a pena di nullità, dal Consiglio comunale in quanto essi incidono sull'indebitamento dell'Ente. Inoltre, al fine di riconoscere la validità dello swap, l'intermediario deve indicare i costi impliciti e il metodo di valutazione in base al quale il valore del contratto finanziario è sistematicamente aggiustato in funzione dei prezzi correnti di mercato.

n° 1699 - giovedì 21 maggio 2020
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tag Corte di Cassazione | Comune | Banca



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