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Privacy: il "tesoretto" delle sanzioni!

La Seconda Sezione della Suprema Corte di Cassazione, in merito al ricorso presentato da una Società contro l'Autorità Garante per la protezione dei dati personali, ha stabilito, con l'ordinanza n. 18288/2020, il principio secondo cui è legittimo il cumulo di sanzioni nell'ipotesi di concorso di violazioni. Pertanto, la richiesta della Società di riduzione della "multa" irrogata ai propri danni dal Garante è stata respinta.

n° 1713 - giovedì 29 ottobre 2020
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