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Associazione per delinquere: non serve il "cambio di stagione"!

La Suprema Corte di Cassazione ha affermato, con sentenza n. 20926/2020, che, in merito all'associazione per delinquere di stampo mafioso, la costituzione di un gruppo "nuovo" non vale a escludere la sussistenza dei requisiti costitutivi di un reato, se tale gruppo derivi da un clan "storico", che opera nel medesimo campo di azione, compie i reati fine tipici dell'organizzazione mafiosa e sfrutti la "popolarità" del clan "storico" per intimidire la popolazione dell'area interessata, in modo da far percepire una sorta di continuità.

n° 1735 - giovedì 26 novembre 2020
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tag Corte di Cassazione | Mafie | Associazione per delinquere | Associazione per delinquere di stampo mafioso | Reato | Reati fine



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