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Orticello con origano, basilico... ed un po' di cannabis

La Cassazione, nella sentenza 20 gennaio 2022 n. 2388, ha affermato che non è reato coltivare in casa due piantine di cannabis a scopo terapeutico, in quanto trattasi di una mera attività domestica che porta ad ottenere un modesto quantitativo di sostanza. I giudici di legittimità hanno, infatti, ribadito il concetto secondo cui non integra il reato di coltivazione di stupefacenti la cura di un piccolo quantitativo di piantine di cannabis sul proprio balcone a scopo terapeutico (nel caso di specie una patologia agli occhi), per mancanza di tipicità del fatto. La condotta di coltivazione, quindi, non integra il reato se essa è svolta in assenza di significativi indici di un inserimento nel mercato illegale, se denota un nesso di immediatezza oggettiva con la destinazione esclusiva all'uso personale, in quanto svolta in forma domestica, e se viene effettuata utilizzando tecniche rudimentali e uno scarso numero di piante, da cui ricavare un modestissimo quantitativo di prodotto.

n° 1880 - giovedì 27 gennaio 2022
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tag Coltivazione | Droga | Reato | Cassazione penale | Corte di Cassazione



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