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Dottori gemelli veri e propri... "furbetti"

Non sussiste il reato di truffa in danno di ente pubblico se non si verifica una perdita patrimonialmente apprezzabile. Il caso è di due gemelli medici che avevano dirottato i pazienti presso lo studio di uno solo. Lo ha stabilito la Cassazione nella sentenza 22777/2022. Il gemello che visitava sia i suoi pazienti che quelli del fratello aveva falsificato la firma dell'altro, in modo da non dare evidenza alla sostituzione illecita del medico curante scelto dai pazienti. Ciò integra la responsabilità penale per il falso realizzato, ma non la truffa visto che non vi è compromissione della funzionalità e dell'efficienza del servizio sanitario nazionale e che le prestazioni mediche erano state di fatto compiutamente erogate nei confronti dell'utenza senza determinare un'assenza o una carenza del servizio che è chiamato a svolgere il medico retribuito con soldi pubblici.

n° 1913 - giovedì 16 giugno 2022
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tag Responsabilità | Falso | Truffa | Corte di Cassazione | Cassazione penale



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