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Violazione privacy: al giudice l'ultima parola

In seguito a segnalazioni pervenute al Garante per la Privacy da parte di cittadini per l'utilizzo improprio dei dati sensibili e giudiziari a loro riferiti, l'Autorità, richiamando l'art. 160 del Codice Privacy, ha affermato che spetta al giudice, e non al Garante, la valutazione sulla liceità del trattamento dei dati personali effettuato dagli avvocati o dalle parti nel corso del processo e di stabilire la utilizzabilità o meno degli atti e dei documenti da loro prodotti.

n° 224 - giovedì 10 febbraio 2011
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