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Violazioni codice della strada: no continuazione, si cumulo delle multe

In caso di più violazioni al Codice della Strada non può applicarsi per analogia il principio della continuazione, valido per i reati penali ai sensi dell'art. 81 c.p.. Lo ha stabilito la Corte di cassazione con sentenza n. 5252/11. Ciascuna infrazione è dunque assoggettabile a sanzione (cumulo materiale) pur trattandosi di pluralità di illeciti amministrativi in violazione delle medesima norma. Inoltre in tema di accertamento delle infrazioni del codice della strada, ai sensi dell'articolo 201, comma 1 bis, va escluso l'obbligo di contestazione immediata per l'accesso alle zone a traffico limitato, in quanto tale violazione rientra fra quelle tipizzate dal codice della strada, per cui non è necessario fornire le motivazioni del perché non è stato possibile contestare sul posto la violazione. Risiede "nella natura stessa" di tali infrazioni la spiegazione del perché non è stato possibile fermare l'automobilista.

n° 259 - giovedì 10 marzo 2011
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tag Corte di Cassazione | Illecito amministrativo | Codice della strada | Sanzione amministrativa | Continuazione | Cumulo materiale



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