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Corte di Giustizia: via libera al marchio con cifre

Si può registrare il marchio composto solo da cifre purchè abbia carattere distintivo. Questo quanto stabilito dalla Corte di Giustizia (sent. C-51/10) che ha specificato che il Regolamento sul marchio comunitario (n° 40/04) prevede che possono costituire marchi comunitari tutti i segni che possono essere riprodotti graficamente, comprese le cifre, a condizione che tali segni siano adatti a distinguere i prodotti o i servizi di un'impresa da quelli di altre imprese. Non possono essere registrati i marchi composti esclusivamente da segni o indicazioni che possono servire per designare le caratteristiche della merce o dei servizi interessati, come, ad esempio, la specie, la qualità o la quantità. Sulla base dell'interpretazione degli artt. 4 e 7 Reg 40/04, la Corte di Giustizia ha respinto l'impugnazione di una casa editrice di una serie di riviste di enigmistica che chiedeva la possibilità di depositare il marchio "1000", ritenendolo indicativo solo di una quantità.

n° 268 - giovedì 17 marzo 2011
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tag Diritto UE | Corte di Giustizia | Diritto internazionale | Marchi | Segni distintivi | Regolamento marchio comunitario | Registrazione marchio | Concorrenza



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