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Flash-Jus

La madre "assillante" non commette stalking

Il TAR ha definito "incongruo" il decreto di ammonimento emanato dal Questore di Milano nei confronti di una madre, ritenuta autrice di atti persecutori nel confronti del proprio figlio, quali ad es. l'appostamento presso l'ateneo dove il figlio studiava, l'inoltro di telefonate e numerosi tentativi di un contatto con il figlio. A dir della Corte siffatte condotte non potevano essere considerate minacciose né moleste e dalle stesse non è conseguito il danno richiesto dalla normativa consistente in un stato di ansia o di paura, ovvero nel timore per la propria incolumità o, infine, nell'alterazione delle abitudini di vita del figlio.

n° 354 - giovedì 2 giugno 2011
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