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L'occhio del padrone... ingrassa l'investigatore!

La Corte di Cassazione con sentenza n. 13789/11 ha stabilito che il datore di lavoro, per tutelare i beni aziendali dal comportamento scorretto di un proprio dipendente, può avvalersi dell'ausilio di agenzie investigative. Secondo la Suprema Corte, infatti, tale scelta non contrasterebbe col divieto di controllo sul lavoratore. Il datore può addirittura licenziare il lavoratore se la condotta di quest'ultimo, in relazione alle mansioni svolte a alla posizione ricoperta all'interno dell'azienda, provochi una profonda sfiducia nel suo operato.

n° 383 - giovedì 30 giugno 2011
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tag Corte di Cassazione | Controllo lavoratori | Lavoro | Lavoratore | Datore di lavoro | Agenzie investigative



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