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Pizza e ICT: il caso rossopomodoro.com

Si è chiusa la controversia tra l'azienda che dal 1997 utilizza il marchio Rossopomodoro ed una società informatica di Napoli, che aveva registrato il dominio rossopomodoro.com nel 2000. La decisione del collegio di saggi, nominato dalla WIPO (World Intellectual Property Organization) ha ritenuto da un lato che l'inerzia della ricorrente nel rivendicare il dominio non poteva essere considerato come una rinuncia ai propri diritti, e dall'altro che il marchio Rossopomodoro non rappresenta una espressione comune, e non può essere considerato privo di capacità distintiva. Conseguentemente è stato disposto il trasferimento del nome a dominio a favore della nota catena di ristoranti.

n° 414 - giovedì 28 luglio 2011
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tag Procedura di riassegnazione | ICT | Cybersquatting | Nomi a dominio | WIPO | Marchi



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