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Guerra dei marchi: dopo gli Armani arrivano i... Cavalli

Il noto stilista Roberto Cavalli si è rivolto al Tribunale ritenendo che la collega Luciana Cavalli (titolare di una azienda che produce scarpe) abbia posto un essere atti di concorrenza sleale. Secondo lo stilista fiorentino, l'uso del marchio "Luciana Cavalli", che tra l'altro risulta essere registrato precedentemente a quello dello stesso Roberto Cavalli, ingenera confusione nella clientela in considerazione della parziale identità dei due marchi. Tra le richieste formulate risulta esserci anche una penale di diecimila euro per ogni giorno di utilizzo improprio del marchio.

n° 441 - giovedì 29 settembre 2011
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tag Marchi | Marchi confusione | Segni distintivi | Proprietà industriale e intellettuale | Concorrenza sleale



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