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Moncler: il giubbotto col… bavaglio

Il Tribunale di Padova ha disposto l'oscuramento di 493 siti web in odore di violazione del marchio aziendale. L'azione, promossa dalla multinazionale Moncler, si è conclusa con il sequestro dei siti per i reati di "introduzione nello Stato e commercio di prodotti con segni falsi" e "vendita di prodotti industriali con segni mendaci". Tuttavia, poiché alcuni di questi siti erano del tutto estranei ad attività illecite, anzi in alcuni casi si trattava di siti realizzati da gruppi di fans del famoso giubbotto, l'ordinanza pone gravi quesiti in merito ai principi di libertà di espressione, censurando anche la sola "citazione" di un marchio registrato.

n° 453 - giovedì 13 ottobre 2011
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tag Contraffazione | Concorrenza sleale | Marchi | Sequestro preventivo | ICT | Libertà di espressione



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