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La Corte di Giustizia sulla competenza per la diffamazione via Internet

La Corte di Giustizia (sentenza del 25 ottobre, cause riunite C-509/09 e C-61/10) ha stabilito che in caso di violazione dei diritti della personalità per mezzo di contenuti messi in rete su un sito Internet, la persona che si ritiene lesa può esperire un'azione di risarcimento, per la totalità del danno cagionato, o dinanzi ai giudici dello Stato membro del luogo di stabilimento del soggetto che ha emesso tali contenuti, o dinanzi ai giudici dello Stato membro in cui si trova il proprio centro d'interessi. Se invece adirà singolarmente i giudici dei vari Stati membri, sul cui territorio un'informazione messa in rete sia accessibile oppure lo sia stata, ciascuno di essi sarà competente unicamente per i danni cagionati all'interno del suo Paese.

n° 468 - giovedì 27 ottobre 2011
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tag Informatica giuridica | Diritto internazionale | Corte di Giustizia | Diritto UE | Unione Europea | Diffamazione | Internet | Diritti della personalità | Rete | Diritto penale | Danno | Risarcimento | Stati membri | Giudice | Competenza



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