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Notaio "giocato" dal suo consulente

La Corte di Cassazione ha risolto una controversia intercorsa tra un notaio e il suo consulente del lavoro, citato in giudizio per grave inadempimento professionale. La Suprema Corte ha stabilito che si può invocare il dolo o la colpa grave ex art. 2236 c.c. soltanto in caso di problematiche tecniche di particolare difficoltà, ma si esclude la responsabilità del professionista quando la scelta operata sia frutto di una interpretazione legittima e favorevole in un quadro normativo confuso.

n° 474 - giovedì 27 ottobre 2011
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tag Responsabilità professionale | Corte di Cassazione | Notaio



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