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L'efficacia privilegiata dell'atto pubblico

La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 23397/2011, ha espresso il suo parere, prendendo spunto da una controversia tributaria, sull'efficacia privilegiata dell'atto pubblico. Quest'ultimo, infatti, fa fede fino a querela di falso, ma la sua efficacia non si estende anche alla veridicità delle dichiarazioni che vengono rese ad un pubblico ufficiale da terzi, le quali costituiscono materiale probatorio valutabile e apprezzabile dal giudice.

n° 494 - giovedì 17 novembre 2011
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tag Atto pubblico | Corte di Cassazione | Diritto tributario



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