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Part-time nullo se l'accordo non è scritto

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 24476/2011, ha stabilito che la scelta unilaterale dell'imprenditore di ridurre l'orario lavorativo dei propri dipendenti è nulla ed espone l'impresa a pagare la retribuzione piena ai prestatori. É il caso di un lavoratore di lungo corso che si è visto ridurre l'orario di lavoro e dunque lo stipendio. Andato in pensione, quest'ultimo ha richiesto il risarcimento per tutte le ore prestate in meno. Sul punto, l'Alta Corte ha ritenuto di dover convertire il rapporto di lavoro da part-time a full-time, considerato che la scelta di ridurre l'orario era stata presa con una decisione aziendale autonoma, senza il consenso del dipendente. Non solo, ma anche se vi fosse stato un accordo verbale sulla riduzione dell'orario, tale accordo sarebbe stato nullo in quanto mancherebbe la forma scritta che è prevista ad substantiam.

n° 502 - giovedì 24 novembre 2011
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tag Lavoro subordinato | Full time | Part time | Orario di lavoro | Retribuzione | Risarcimento | Corte di Cassazione | Datore di lavoro | Diritto civile



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