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Anche il «cioccolato puro» è bandito dalla UE e l'Italia si adeguerà

La Legge 15 dicembre 2011, n. 217 pubblicata in Gazzetta Ufficiale 2 gennaio 2012 n. 1 è la legge comunitaria 2010 con cui il Governo, al fine di assicurare la piena integrazione delle norme comunitarie nell'ordinamento nazionale, viene delegato a recepire, entro due anni dalla data di entrata in vigore della legge in parola, una serie di norme nelle materie interessate dalle direttive comunitarie. Tra le altre novità ispirate al principio di uniformità normativa e disciplinare si segnalano: a) la modifica dei termini per l'esercizio del diritto di recesso in relazione ai servizi finanziari a distanza e per la facoltà di restituzione del bene da parte del consumatore; b) l'adozione, entro quindici mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, di un decreto legislativo avente ad oggetto la revisione e il riordino della legislazione relativa alle concessioni demaniali marittime secondo i principi e criteri direttivi esplicitamente formalizzati all'art. 11 co. 2 della legge stessa. Dulcis in fundo: è prevista l'amara e molto contestata abolizione dalle etichette della dicitura «cioccolato puro» per i prodotti di cioccolato che non contengono grassi vegetali diversi dal burro di cacao, già costata all'Italia una sentenza di condanna della Corte di giustizia Ue del 25 novembre 2010.

n° 535 - giovedì 12 gennaio 2012
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tag Legge comunitaria | Governo | Codice del consumo | Demanio marittimo | Cioccolato | Diritto internazionale privato | Diritto internazionale | Diritto UE



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