ARGeNtWEB

Flash-Jus

Anche la cancellazione del files è danneggiamento informatico

Anche lo svuotamento del "cestino" integra l'art. 635-bis c.p., che punisce chiunque distrugge, deteriora, cancella, altera o sopprime informazioni, dati o programmi informatici altrui. È quanto stabilito dalla quarta sezione della Corte di Cassazione, ad avviso della quale l'art. 635-bis c.p. "deve ritenersi integrato anche quando la manomissione ed alterazione dello stato di un computer sono rimediabili soltanto attraverso un intervento recuperatorio postumo, comunque non reintegrativo dell'originaria configurazione dell'ambiente di lavoro".

n° 609 - giovedì 15 marzo 2012
vai alla fonte Corte di Cassazione
tag Reati informatici | Danneggiamento informatico | Cancellazione dati | Corte di Cassazione



© 2004/20 Università degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli  ·  crediti

privacy  ·  versione accessibile  ·  XHTML 1.0 | CSS 3 | WAI-AAA WCAG 2.0