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Rinnovazione tacita del contratto di locazione: la parola alle SS.UU.

Con ordinanza del 17 maggio 2012, la terza sezione della Corte di Cassazione ha rimesso gli atti alle Sezioni Unite affinché si pronuncino in merito ad una questione molto dibattuta in giurisprudenza. In particolare se la rinnovazione tacita del contratto di locazione, per il mancato esercizio da parte del locatore del diniego ex artt. 28 e 29 legge n. 392/78, costituisca o meno un effetto automatico scaturente dalla legge e se, di riflesso, la stessa necessiti dell'autorizzazione del giudice dell'esecuzione ex art 560 c.p.c. in caso di pignoramento dell'immobile e successivo fallimento del locatore.

n° 692 - giovedì 31 maggio 2012
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