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Il creditore non può essere molesto!

Telefonare insistentemente al proprio debitore per ottenere la soddisfazione del credito può integrare il reato di molestia o disturbo alle persone previsto dall'art. 660 c.p. Lo ha stabilito la Suprema Corte (Sez. I, 8 maggio/22 giugno 2012, n. 25033), precisando che "ai fini della configurabilità del reato non hanno rilievo le 'pulsioni' che hanno spinto ad agire e, pertanto, sussiste il dolo del reato in questione anche nel caso in cui si arrechi molestia o disturbo alle persone allo scopo di esercitare un proprio diritto o preteso diritto, allorché ciò avvenga con modalità arroganti, impertinenti o vessatorie".

n° 732 - giovedì 12 luglio 2012
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tag Diritto penale | Molestia | Credito | Corte di Cassazione | Telefono



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