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Vicino di casa spione: per la cassazione non è reato

La tutela del domicilio è limitata a ciò che si compie all'interno di una privata dimora, di conseguenza l'assenza di "schermature", unitamente al mancato utilizzo di particolari accorgimenti da parte dell'autore della videoripresa, escludono la configurabilità di un attentato alla privacy della parte offesa.Pertanto non costituisce reato di interferenze illecite nella vita privata (art. 615 bis c.p.) la videoripresa dall'esterno di una privata abitazione se la parte offesa non ha adottato misure tali da rendere il proprio domicilio tendenzialmente non visibile ad estranei.

n° 743 - giovedì 19 luglio 2012
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