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Ancora phishing per Poste Italiane

Il Tribunale di Monza ha chiarito, in due recenti sentenze, che nei casi di phishing avvenuto in danno di Poste Italiane, si configura il reato meno grave di frode informatica, previsto all'art. 640 ter c.p., e non di utilizzazione indebita di carte di credito, punita dall'articolo 55 comma 9 della Legge Antiriciclaggio, in quanto il soggetto attivo del reato non entra mai in possesso fisicamente della carta di credito ma ne carpisce soltanto i codici di accesso attraverso una mail ingannatrice.

n° 775 - giovedì 24 gennaio 2013
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