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Per chi truffa on line gli arresti domiciliari non bastano

Con la sentenza 25 gennaio 2013, n. 4038, la Sezione II della Corte di Cassazione ha confermato l'ordinanza del Tribunale di Milano che disponeva la misura cautelare della custodia in carcere a carico di alcuni soggetti, indagati per associazione a delinquere finalizzata alla truffa attraverso annunci sul sito e-bay. In particolare, la Suprema Corte ha ritenuto congruamente motivata l'esclusione della più blanda misura degli arresti domiciliari, che ad avviso del Giudice di merito non sarebbe stata idonea ad impedire "la reiterazione del reato in via elettronica".

n° 783 - giovedì 31 gennaio 2013
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tag Informatica giuridica | Truffa | Corte di Cassazione | E-Bay | Misure cautelari



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