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Confisca antimafia e trasferimenti fittizi: valgono (ma non troppo) le presunzioni

Con la sentenza 18 dicembre 2012 n. 10153, depositata il 4 marzo, la Sezione VI della Corte di Cassazione prosegue nel chiarimento della recente legislazione antimafia. In particolare, la Corte si è confrontata con quella disposizione in base alla quale si presumono fittizi fino a prova contraria i trasferimenti e le intestazioni di beni effettuati due anni prima della proposta della confisca di prevenzione a favore dei soggetti legati al proposto da vincoli di parentela o di convivenza (art. 2 ter, ultimo comma l. 575/1965, oggi trasfuso nell'art. 26, d. lgs. 159/2011): a tal riguardo, non sarebbe "sufficiente il riferimento al vincolo familiare, pur stretto, che lega le persone coinvolte nella vicenda, imponendosi, di contro, un accertamento rigoroso e approfondito" basato su indizi gravi, precisi e concordanti.

n° 835 - giovedì 21 marzo 2013
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tag Misure di prevenzione | Confisca | Cassazione | Trasferimenti fittizi



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