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Se telefonando... si incorre nel peculato d'uso

Si sa, l'occasione fa l'uomo "ladro"! Risulta molto difficile non utilizzare gli strumenti di lavoro anche per fini privati, specie se si tratta di telefoni e si è dipendenti di una P.A. L'evento in sé non avrebbe conseguenze negative se si rimanesse nei limiti della normale tollerabilità. Purtroppo è facilissimo sforare e ciò cagiona spesso un danno all'ente per cui si lavora. In questo caso per la Suprema Corte di Cassazione Sezioni Unite Penali - sentenza 2 maggio 2013, n. 19054 - si configura il reato di peculato d'uso. Il funzionario infatti, pur non allontanando materialmente l'apparecchio telefonico dal posto di lavoro, utilizzandolo per fini personali "distoglie il bene fisico, di cui ha il possesso per ragioni di ufficio, dalla sua destinazione" rendendolo nuovamente "operativo" solo dopo aver soddisfatto le proprie esigenze personali.

n° 888 - giovedì 13 giugno 2013
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tag Peculato d'uso | Reato | Pubblica amministrazione | Funzionario pubblico | Sentenza | Corte di Cassazione | Suprema Corte | Sezioni Unite



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