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Autostrade SpA risponde dei danni all'automobilista che scavalca il guardrail e cade nel vuoto

La responsabilità della P.A. per danni conseguenti all'utilizzo di un bene demaniale va individuata tenendo conto non solo delle norme tecniche e del buon costruire ma anche di quelle di comune prudenza e diligenza, dirette ad evitare che il manufatto - pur se correttamente costruito - presenti comunque per gli utenti situazioni di pericolo occulto. Questo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione, sent. 15302/2013, che ha accolto il ricorso contro Autostrade S.p.A. dell'automobilista che, rimasto in panne sull'autostrada, abbia scavalcato il guardrail per raggiungere l'altra carreggiata ed è caduto nel vuoto. La Corte ha deciso che il pericolo andava segnalato dall'ente gestore anche perchè la sua responsabilità può sussistere anche a fronte di modalità di utilizzazione improprie o colpose degli utenti.

n° 896 - giovedì 20 giugno 2013
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tag Diritto pubblico | Corte di Cassazione | Danno | Cose in custodia | Art. 2043 c.c. | Art. 2059 c.c. | Automobilista | Autostrade S.p.A. | Risarcimento del danno | Sinistro stradale



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