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Lavoratore improduttivo... Come provarlo?

Con la sentenza n. 14758/2013, la Corte di Cassazione ha statuito che il licenziamento per scarso rendimento è legittimo solo nel caso in cui sia provata, alla luce della valutazione globale dell'attività prestata dal lavoratore ed in base agli elementi dimostrati dal datore di lavoro, una evidente violazione della diligente collaborazione dovuta dal dipendente, tale da determinare un'enorme sproporzione tra gli obiettivi fissati dall'azienda e quanto invece effettivamente è stato realizzato dal lavoratore nel periodo in questione. Nel caso di specie, il datore di lavoro aveva dimostrato che il prestatore di lavoro aveva utilizzato beni aziendali per scopi personali, senza però chiarire come tali condotte avessero pregiudicato il rendimento lavorativo.

n° 899 - giovedì 20 giugno 2013
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tag Corte di Cassazione | Diritto civile | Diritto del lavoro | Lavoratore | Datore di lavoro | Rapporto di lavoro | Licenziamento | Giusta causa



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