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Licenziamento: i panni sporchi si lavano in...azienda!!!

La Corte di Cassazione, con sentenza 22396/2013, ha ritenuto legittimo il licenziamento di un dipendente il quale all'interno dell'azienda presso cui lavorava aveva pronunciato affermazioni offensive nei confronti del legale rappresentante della società. All'azienda non spetta invece il risarcimento del danno all'immagine, poiché le affermazioni diffamatorie e ingiuriose sono state fatte al suo interno e quindi ritenute dai giudici non idonee ad incidere sulla reputazione, sul prestigio, e sul buon nome della società né a provocarne la caduta dell'immagine.

n° 921 - giovedì 3 ottobre 2013
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tag Licenziamento | Lavoro | Mobbing | Risarcimento del danno | Diffamazione | Corte di Cassazione | Diritto del lavoro



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