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Sanzioni disciplinari: ricorrere contro il Cnf ora si può!!!

Le Sezioni Unite Civili della Suprema Corte, con sentenza 24 settembre-14 ottobre 2013 n. 23216, hanno stabilito che la sentenza del CNF può essere impugnata in Cassazione per vizio di motivazione. Il caso riguarda un avvocato nei confronti del quale un COA aveva inflitto la sanzione disciplinare della sospensione dall'attività professionale per sei mesi in quanto lo stesso aveva compiuto atti contrari all'interesse del proprio assistito. L'avvocato quindi per far valere le proprie ragioni si era rivolto al CNF il quale però gli aveva dato un responso negativo e da qui la decisione dell'avvocato di ricorrere in Cassazione. I Supremi giudici hanno ritenuto ammissibile il ricorso poiché il terzo comma dell'art. 56 dei R.D.L. 1578 del 1933 prevede, contro le sentenze del CNF, il ricorso alle Sezioni Unite della Corte di Cassazione «per incompetenza, eccesso di potere e violazione di legge» ne discende che anche contro le sentenze del CNF è ora ammesso il ricorso per vizio di motivazione".

n° 937 - giovedì 17 ottobre 2013
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tag Consiglio Nazionale Forense (CNF) | Sanzione disciplinare | Corte di Cassazione



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