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Frode in commercio per il ristoratore che non indica che gli alimenti sono surgelati

La Corte di Cassazione (sent. n. 44643/13) ha stabilito che anche la mera disponibilità di alimenti surgelati, non indicati come tali nel menu, nella cucina di un ristorante, configura il tentativo di frode in commercio, indipendentemente dall'inizio di una concreta contrattazione con il singolo avventore.

n° 949 - giovedì 7 novembre 2013
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tag Reato | Frode in commercio | Tentativo | Corte di Cassazione | Ristorazione | Alimenti surgelati



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