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Un "maturo" cambio di credo religioso

La Corte di Cassazione, con sentenza n. 24683/2013, ha rigettato il ricorso di un padre avverso il divieto, disposto nei suoi confronti dalla Corte d'appello di Milano, di far partecipare le proprie figlie alle Adunanze del Regno dei testimoni di Geova, alle quali prendeva parte da quando vi aveva aderito, dopo la separazione dalla convivente, madre delle bambine. Secondo la Suprema Corte tale tipo di sconvolgimento avrebbe turbato la corretta formazione psicologica ed affettiva delle minori, che invece, dovevano trascorrere le principali feste religiose con la madre. L'età delle figlie, infatti, non consentiva loro di praticare una scelta confessionale autonoma; per tale motivo, considerato che le stesse avevano vissuto in un contesto connotato dal credo religioso cattolico, era inopportuno uno stravolgimento di credo religioso non elaborato con la necessaria maturità.

n° 954 - giovedì 7 novembre 2013
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tag Convivenza | Separazione | Credo religioso | Corte di Cassazione | Libertà religiosa



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