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Concorsi Trenitalia... la bassa statura non è rilevante!

La Sezione lavoro della Cassazione, con sentenza n. 25734 del 15 novembre 2013, ha statuito che può svolgere mansioni di capotreno anche chi ha una statura inferiore a m. 1,60. Nel caso di specie, una donna, pur avendo vinto il concorso per lo svolgimento delle mansioni di capotreno, era poi stata giudicata inidonea da Trenitalia perché ritenuta di bassa statura. La Cassazione, condividendo quanto statuito in secondo grado, ha confermato il diritto della donna ad essere assunta. I giudici di secondo grado avevano anche stabilito un risarcimento danni a favore della donna, ritenendo di scarso rilievo le fonti normative relative alle tabelle sui «requisiti fisici» per i vari profili professionali, in cui veniva stabilita la statura minima di m. 1,60 per i capi treno ed i conduttori. Gli stessi rilevavano che tale normativa, prevedendo un requisito di statura minima unico ed indifferenziato per uomini e donne, violava gli articoli 3 e 37 della Costituzione, in quanto, come dichiarato dalla Consulta nel 1993, realizzava una discriminazione indiretta ai danni delle candidate.

n° 958 - giovedì 21 novembre 2013
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tag Cassazione | Discriminazione | Concorsi pubblici



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