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La Quinta Sezione della Corte di Cassazione, con Sentenza n. 15071 del 18/03/2019 - deposito del 05/04/2019 - ha affermato che, siccome i programmi informatici "spy-software" installati su un telefono cellulare, un "tablet" o un PC, sono in grado di "catturare" il traffico dei dati in arrivo o in uscita dal dispositivo, rientrano tra gli "apparati, strumenti, parti di apparati o di strumenti" volti all'intercettazione di comunicazioni o conversazioni. Tale sentenza ha decretato la condanna di un uomo che aveva installato sul telefono della moglie uno spy-software per tenere sotto controllo la sua dolce metÓ. A nulla Ŕ valsa la giustificazione dell'uomo che ha sottolineato che la moglie ne era a conoscenza perchŔ allertata dal figlio.

n░ 1582 - giovedý 11 aprile 2019
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