UniversitÓ degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
ARGeNtWEB
ModalitÓ di navigazione
Percorso
Contenuto

Flash-Jus

Deposito penale telematico ai tempi del Covid-19: ammesso ma non per tutto

Con sentenza n. 32566 del 3 novembre 2020, la I sezione penale della Suprema Corte di Cassazione ha stabilito che le disposizioni introdotte dall'art. 24, co. 4, D.L. 137/2020, che consentono anche nel settore penale l'invio di atti a mezzo PEC da parte del difensore, non derogano alle disposizioni del codice di procedura penale.
Ne discende che sono inammissibili i motivi nuovi, ex art. 585, co. 4 e 311, co. 4, c.p.p. trasmessi a mezzo PEC stante la natura tassativa delle modalitÓ di deposito delle impugnazioni.
La previsione normativa emergenziale troverÓ applicazione solo per il deposito di atti per i quali il codice non preveda modalitÓ particolari.

n░ 1739 - giovedý 26 novembre 2020
vai alla fonte Corte di Cassazione
tag Corte di Cassazione | Motivi aggiunti | InammissibilitÓ | Informatica giuridica | Deposito telematico | Processo telematico



Men¨ della sezione
Men¨ rapido
Men¨ principale
ConformitÓ agli standard

XHTML 1.0CSS 2.1 | Conforme alle linee guida per l'accessibilitÓ ai contenuti del Web - livello tripla A


© 2004/21 UniversitÓ degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli  | Crediti