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Lo sposo che cambia idea paga i danni alla ex

Lo sposo che pochi giorni prima delle nozze cambia idea deve risarcire alla sua ex i danni patrimoniali derivanti dalle spese sostenute e dalle obbligazioni contratte in vista del matrimonio. Non sono risarcibili altre forme di danno patrimoniale nÚ forme di danno non patrimoniale. Questo quanto stabilito dalla Corte di Cassazione (sentenza 9/2012) che ha affermato che la rottura della promessa di matrimonio, senza un giustificato motivo, Ŕ un illecito che, seppur non soggetto ai principi generali sulla responsabilitÓ contrattuale o extracontrattuale, configura violazione di regole di correttezza e di autoresponsabilitÓ per l'affidamento creato nel promissario. Il danno subito dall'incolpevole promissario, per˛, va contemperato insieme all'esigenza di tutelare la piena e ed assoluta libertÓ di ognuno di contrarre o non contrarre nozze per cui a carico del recedente sarÓ configurabile non una responsabilitÓ per danni ma di un'obbligazione ex lege a rimborsare le sole spese sostenute e le obbligazioni contratte in vista del matrimonio.

n░ 539 - giovedý 12 gennaio 2012
vai alla fonte Guida al diritto - Il Sole 24 Ore
tag Famiglia | Matrimonio | Coniugi | ResponsabilitÓ | Risarcimento del danno | Danno patrimoniale | Danno non patrimoniale | Rottura promessa di matrimonio



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