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ResponsabilitÓ del medico negligente e imprudente anche in caso di diagnosi difficile

La Corte di Cassazione (sent. n. 6093/2013) ha stabilito che l'imprudenza e la negligenza sono fonte di responsabilitÓ contrattuale anche nel caso di speciale difficoltÓ della diagnosi, non escludendosi, quindi, la colpa del medico. Con tale decisione la Corte ha accolto il ricorso di una donna cui era stata diagnosticato per errore un cancro e che si era sottoposta alle relative cure prima di scoprire, poi, la reale e meno grave malattia che l'aveva colpita. La Cassazione ha chiarito, infatti, che "la limitazione di responsabilitÓ professionale del medico-chirurgo ai soli casi di dolo o colpa grave, ai sensi dell'art. 2236 c.c., attiene esclusivamente alla perizia, per la soluzione di problemi tecnici di particolare difficoltÓ, con esclusione dell'imprudenza e della negligenza".

n░ 822 - giovedý 14 marzo 2013
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tag ResponsabilitÓ medica | Medico | Corte di Cassazione | ResponsabilitÓ contrattuale | ResponsabilitÓ civile | Imprudenza | Negligenza | Imperizia



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