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A scuola senza permesso...mamma condannata

Integra il reato di interruzione di pubblico servizio la condotta del genitore che, in orario scolastico, entra abusivamente in una scuola attraverso una porta secondaria per riprendersi il figlio durante l'orario delle lezioni. Nel caso di specie, la mamma, aggredendo verbalmente il personale scolastico, aveva costretto l'insegnante a sospendere la lezione. È quanto hanno deciso i giudici della Cassazione con la sentenza n. 28213/2020 con la quale hanno chiarito che, affinché si configuri elemento psicologico del delitto di interruzione di pubblico servizio, è sufficiente che il soggetto attivo sia consapevole che il proprio comportamento possa determinare l'interruzione o il turbamento del pubblico ufficio, accettando il relativo rischio.

n° 1752 - giovedì 17 dicembre 2020
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tag Cassazione penale | Corte di Cassazione | Genitori | Minore | Figli | Scuola | Reato



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