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Bullismo è violenza privata

Lo stato di soggezione e di coercizione generato nella vittima da atti di bullismo può portare al riconoscimento, in capo all'agente, del reato di violenza privata. Come chiarito dai Giudici della Corte di Cassazione, con la sentenza n. 163/2021, gli atti di bullismo, se si traducono in comportamenti oggettivamente coercitivi della volontà della vittima, configurano la fattispecie di violenza privata. Nel caso di specie, il giovane bullizzato era stato vittima di una vera e propria compressione della sua libertà fisica e psichica in quanto costretto a tollerare atti volgari e violenti da parte del bullo.

n° 1756 - giovedì 7 gennaio 2021
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tag Corte di Cassazione | Reato | Cassazione penale | Bullismo | Violenza privata



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