Facoltà di
Lettere

Corso di laurea magistrale interclasse in
Archeologia e Storia dell'arte

a.a. 2017/18

Obiettivi

Il Corso di Laurea Magistrale interclasse in Archeologia e Storia dell'Arte intende fornire, attraverso un ampio e diversificato spettro di attività formative, un'avanzata preparazione teorica, metodologica e operativa nel campo della conoscenza dei beni archeologici e storico-artistici, con specifico riferimento ai distinti àmbiti nei quali si articola il percorso formativo. In particolare, il possesso e la padronanza delle competenze, delle abilità e delle capacità che costituiscono gli obiettivi formativi qualificanti del Corso dovranno trovare specifica e concreta applicazione, sul piano teorico, metodologico e operativo, nell'àmbito dei settori dell'archeologia, intesa nella sua accezione diacronica più ampia (dalla Preistoria al Medioevo) e della storia dell'arte, dal Medioevo all'Età Contemporanea, il tutto attraverso l'acquisizione di nozioni tecnico-scientifiche valide all'azione di tutela e valorizzazione del patrimonio culturale diffuso, specificamente italiano, ma in relazione culturale con l'Europa.

Le due aree di apprendimento che costituiscono il CdS interclasse, pertanto, prevedono destinazioni professionali, rispettivamente: verso il mondo dell'archeologia ("da campo" come si dice in gergo, e da tavolo, ossia ricerca archeologica e documentazione; nell'insegnamento, verso le discipline classiche); e verso il mondo della storia e della critica d'arte (esperti, galleristi, conservatori, valorizzatori; nell'insegnamento, verso le discipline storico-artistiche).

Nel fornire agli studenti una preparazione fondata su una offerta formativa e didattica fortemente ancorata a una consolidata e qualificata attività di ricerca scientifica svolta nell'Ateneo, il Corso, anche in considerazione delle funzioni che i suoi laureati sono chiamati a ricoprire nei diversi ambiti lavorativi in cui è loro data la possibilità di operare (da neolaureati in alcuni, in molti altri previo il conseguimento di titoli ulteriori: Specializzazione, Dottorato di ricerca, Abilitazione all'insegnamento, etc.), si propone di raggiungere i propri specifici obiettivi formativi nell'ottica di una stretta interazione fra saperi e competenze di àmbito umanistico e tecnico-scientifico; di una particolare attenzione rivolta alla valorizzazione del dato contestuale in campo archeologico e di quello storico documentario in campo storico-artistico; di uno spiccato interesse verso l'innovazione tecnologica (soprattutto per quanto concerne i metodi e le tecniche di intervento per la conoscenza e la conservazione dei beni archeologici, architettonici e storico-artistici). In particolare, l'articolazione del Corso risponde e soddisfa, in questa prospettiva, le esigenze di un Corso interclasse (al I anno una solida preparazione spendibile in entrambe le classi, che si distingue al II anno).

Il percorso interclasse qui presentato offre altresì il vantaggio di un collegamento, didattico e scientifico, diretto con la Scuole di Specializzazione in Beni Archeologici e in Beni Storico Artistici di questo Ateneo.

Il Corso ha una durata biennale e si sviluppa in un percorso formativo articolabile ad Y: un primo anno costituito da un'ampia area di CFU comuni per tutti gli studenti (storico-artistica, storico-filologica etc.), e un secondo anno di approfondimento, durante il quale lo studente potrà operare una serie di scelte assai mirate e specifiche. La distribuzione dei CFU e degli insegnamenti riferibili alle Attività Formative Caratterizzanti e Affini/Integrative, nei due anni del percorso, risponde essenzialmente all'esigenza di connotare, nei termini consentiti dalla norma, in senso effettivamente specialistico e curricolare la fisionomia del Corso, senza tradirne, anzi, esaltandone la natura interclasse. La distribuzione dei CFU assegnati alle Altre attività formative, nei due anni del percorso, è coerente e funzionale a quella contemplata per gli insegnamenti. Al termine del percorso formativo è prevista una prova finale. Obiettivo primario sarà dunque la creazione di professionisti in grado di utilizzare le proprie avanzate competenze di settore nel contesto di un'attività di tutela che prevede un'area di confine fra gli ambiti archeologico e storico-artistico (si pensi soltanto al settore del Medioevo, o, sotto il profilo operativo, agli interventi di scavo e di recupero in realtà urbane dotate di stratificazioni che vanno dall'Antichità al Medioevo e all'Età Moderna) e che oggi, in un contesto legislativo fortemente modificato, è comunque sempre più intersettoriale e affidata a vari protagonisti. Si tratta, pertanto, di formare uno specialista che abbia gli strumenti e i saperi per far fronte ad una nuova responsabilità, estesa alla definizione di piani paesistici, alla cura e gestione dei beni, alla tutela e valorizzazione del patrimonio fino alla diretta, o indiretta, gestione del patrimonio stesso.

Tenuto conto:
a. delle linee formative generali sopra esposte;
b. degli obiettivi qualificanti indicati a premessa della tabella relative alle classi LM-2 e LM-89;
c. dei vincoli imposti dalla normativa per l'organizzazione di Corsi interclasse;
si è proceduto alla strutturazione, come detto, di un I anno in cui una serie di insegnamenti comuni alle due classi viene a rappresentare una formazione assai avanzata, ma utile ad entrambe le anime costituenti il Corso, in quanto costituita dai tre grandi tipi di àmbiti in questione: quello archeologico, quello storico-artistico-architettonico, quello delle competenze storiche, linguistiche e letterarie.

Ulteriori CFU, come detto, saranno scelti dallo studente secondo i propri interessi. A questo proposito, però, il CdLM in Archeologia e Storia dell'Arte propone una serie assai ampia di possibilità di scelta. Lo studente maggiormente interessato alle problematiche archeologiche sarà stimolato ad irrobustire le proprie competenze in campo storico generale, o storico-artistico; lo studente maggiormente interessato alle problematiche storico-artistiche sarà stimolato analogamente ad irrobustire le proprie competenze in campo storico generale ovvero ad approfondimenti nell'ambito della storia della miniatura, della grafica, delle arti dello spettacolo, dell'estetica o della storia artistica specifica del territorio.

Al II anno lo studente optante per la classe LM2, accanto a una serie di insegnamenti assai specifici e caratterizzanti (Anatolistica, Tutela e valorizzazione dei BBAA, Archeologia pompeiana) avrà la possibilità di scegliere tra un ulteriore approfondimento tecnico (Produzione scultorea antica, Lingue Mediterraneo preclassico, Culture età del Bronzo, Metodologia ricerca archeologica), e un'apertura a una preparazione con forti componenti filologiche e linguistiche (Lingua greca avanzata e Lingua latina avanzata).

Lo studente optante per la classe LM89 sarà invece chiamato a seguire essenzialmente gli insegnamenti caratterizzanti, centrali e avanzati di Storia dell'arte medievale, moderna e contemporanea, e potrà però, accanto a questi, approfondire ulteriormente gli aspetti metodologici della disciplina, la Storia delle arti cosiddette minori, a integrazione e completamento della più ampia formazione avanzata in campo umanistico prevista per il I anno.

Risultati di apprendimento attesi

Area Generica

Conoscenza e comprensione

Tale Area Generica è in riferimento al CdS nel suo complesso, e in particolare al I anno di studio, che è comune ai due percorsi che costituiscono il Corso interclasse.

Il percorso formativo biennale e il lavoro di tesi finale consentiranno allo studente di raggiungere le conoscenze complesse richieste dalle professioni cui permette di accedere il titolo di studio conseguito e, inoltre, tenderà con particolare attenzione al possesso delle conoscenze contenutistiche e delle metodologie relative a ciascuna delle discipline studiate. Determinanti, in tal senso, saranno tra le attività formative: le lezioni frontali; la partecipazione a seminari e convegni promossi dalla Facoltà; le attività esterne svolte presso musei e altre istituzioni operanti nel settore che avranno come momento di verifica non solo l'esame di fine modulo ma anche, in itinere, diverse valutazioni delle competenze (esposizione orale, test a risposte multiple o brevi relazioni scritte); la partecipazione a cantieri di scavo archeologico; l'intensa attività laboratoriale; la partecipazione a stages di studio all'estero (Erasmus).

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Il discente dovrà aver acquisito al termine del proprio iter formativo tutte le conoscenze di base e specialistiche che caratterizzano il settore dei BBCC, archeologici e storico-artistici.

A prescindere della scelta (archeologia o storia dell'arte), che prevede un maggior approfondimento delle conoscenze nel settore delle tecniche archeologiche e del mondo preantico, antico e medievale, o in quello dei beni artistici mobili o architettonici (età moderna e contemporanea), egli dovrà essere altresì in grado non solo di valutare, catalogare e interpretare le emergenze dei BBCC del territorio (di riferimento, e poi su scala nazionale e internazionale), ma anche di inquadrarle nel contesto storico dell'epoca di riferimento, trattandoli come fonti, dimostrando alta professionalità e conoscenze peculiari in settori specifici che caratterizzano il campo molto ampio di tali problematiche.

Il Corso, così come progettato, insiste su un alto grado di specializzazione nelle tematiche che caratterizzano le diverse metodologie, della ricerca archeologica come di quella storico-artistica. Il laureato deve conseguire da un lato spiccate capacità di gestione delle nuove tecnologie (diagnostiche, modellistiche e di controllo del territorio) ormai affermatesi anche nel campo della conservazione, della tutela e del restauro dei BBCC. Dall'altro, entrare in possesso di una approfondita conoscenza storica e storico-culturale, che passa attraverso la capacità di relazionarsi con le fonti anche scritte, comprendendone e padroneggiandone l'interrelazione con la ricerca archeologica e storico-artistica pura. Il tutto, a fronte della capacità di saper individuare, comprendere e interpretare tutte le tipologie materiali di documentazione atte alla caratterizzazione storico-intellettuale del manufatto archeologico e artistico. I laureati dovranno altresì intendere la tutela e la valorizzazione del patrimonio in una prospettiva integrata con lo sviluppo locale, le vocazioni territoriali specifiche e, nello stesso tempo, concepire in proiezione nazionale e internazionale le realtà archeologiche e storico-artistiche locali. In questo senso sono importanti anche le conoscenze giuridiche offerte dal CdS.

In questo senso, il Corso, insieme a un buon Triennio di BBCC (come quello attivo in questa Facoltà) fornisce contemporaneamente una solida formazione nelle discipline storiche, storico-letterarie e filologiche, in modo da consentire ai laureati anche di adire la strada dell'insegnamento secondario [grazie alla possibilità di acquisire CFU necessari per l'insegnamento scolastico ex L. 107/2015 e D.L. 59/2017: L-ART/01, L-ART/02, L-ART/03, L-ART/04, L-FIL-LET/04, L-LIN/01 etc.].

La tecnica del problem-solving sarà ampiamente utilizzata per il raggiungimento di questo obiettivo; dal momento che ciò che si chiede è la capacità di saper applicare la teoria alla pratica, si individueranno percorsi formativi - anche multidisciplinari - in grado di porre al centro dell'attività educativa il discente che - anche in autoformazione - sarà chiamato a redigere schede di catalogo, mettere a punto schede di restauro, ipotesi di percorsi espositivi, di progetti di scavo, percorsi di ricerca su ambiti locali, nazionali, internazionali.

A supporto della formazione "intra moenia", il corso di laurea magistrale proporrà periodi di studio e ricerca presso istituzioni ed enti preposti alla cura e alla gestione dei beni sia nel territorio regionale che in quello nazionale e internazionale. I prodotti realizzati dal discente saranno oggetto della verifica del docente che ne accerterà la corretta corrispondenza tra i saperi teorici e gli esiti applicativi.

Area dei saperi archeologici

Conoscenza e comprensione

Con riferimento al percorso di Archeologia (LM2), quanto a Conoscenza e Comprensione, ci si aspetta che il laureato in discipline archeologiche acquisisca in maniera profonda le conoscenze e le metodologie relative alle materie oggetto del suo percorso di studio. In particolare egli dovrà, sotto il profilo dei contenuti (= conoscenza), padroneggiare:
- le dinamiche socio-economico e politico-istituzionali dello sviluppo della storia umana, dalla preistoria alla fine del Medioevo (sec. XV), con particolare riguardo ai Paesi europei e del Mediterraneo [Antichità greche, Antichità romane, Lingue culture e storia dell'Asia anteriore antica, Culture dell'età del Bronzo, Antichità minoiche e micenee, Antichità medievali, Storia del Mediterraneo].
- le coordinate specifiche della tutela e della valorizzazione dei BBCC archeologici [Tutela e valorizzazione dei beni archeologici, Strategie di ricerca in contesti archeologici].
- le coordinate specifiche dello sviluppo letterario e culturale delle civiltà antiche (con particolare riguardo a quella greca e a quella latina) e medievali [Didattica del latino, Antichità greche, Antichità romane, Filologia e letteratura medievale, Letteratura umanistica].
- almeno una lingua antica (greco o latino) e almeno una lingua straniera moderna [Filologia latina, Filologia e letteratura medievale, Letteratura umanistica, Lingua straniera a scelta].
- la storia dell'archeologia [Storia dell'architettura classica, Storia dell'architettura medievale].
- le tecniche dello scavo archeologico [Cantieri di scavo].
- le coordinate specifiche e settoriali della storia dell'arte antica e medievale [Produzione scultorea antica, Archeologia Pompeiana, Storia dell'architettura classica, Storia dell'architettura medievale, Storia delle tecniche artistiche in età antica e moderna, Storia dell'arte medievale nel Mediterraneo, Architettura e arte nel Mediterraneo islamico].
- le coordinate principali della diagnostica archeologica [Laboratorio di diagnostica archeologica].

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Con riferimento all'Archeologia, due sono le aree di apprendimento individuabili: storico-artistica e storico-filologica.

Per ciò che riguarda i risultati di apprendimento attesi, quanto a capacità di applicare Conoscenza e comprensione, ci si aspetta che il laureato in discipline archeologiche, sedimentate in maniera profonda le conoscenze e le metodologie relative alle materie oggetto del suo percorso di studio, sia in grado:
- di comprendere, a partire dalle sue conoscenze, le problematiche concernenti i temi e i contenuti delle diverse materie attinenti alla Archeologia [Culture dell'Età del Bronzo, Produzione scultorea antica, Archeologia Pompeiana, Storia delle tecniche artistiche in età antica e moderna, Storia dell'architettura classica, Storia dell'architettura medievale, Architettura e arte del Mediterraneo islamico, Strategie di ricerca in contesti archeologici];
- di realizzare sintesi articolate, sia in forma scritta che orale (sia a fini di divulgazione che di valorizzazione) delle proprie conoscenze [Strategie di ricerca in contesti archeologici];
- di elaborare progetti e ipotesi di ricerca [Strategie di ricerca in contesti archeologici];
- di padroneggiare le metodologie idonee a verificare la validità di un progetto e di un'ipotesi di ricerca [Strategie di ricerca in contesti archeologici, Tutela e valorizzazione dei beni archeologici].

Tali risultati saranno raggiunti dallo studente attraverso i singoli insegnamenti come indicato- presenti nel suo piano di studi, la partecipazione a seminari e convegni promossi dalla Facoltà, la partecipazione alle varie attività formative previste collateralmente alle lezioni frontali (laboratori, cantieri di scavo, tirocini presso musei e altre istituzioni operanti nel settore dell'Archeologia).

Area dei saperi storico-artistici

Conoscenza e comprensione

Con riferimento alla Storia dell'arte, quanto a Conoscenza e comprensione, ci si aspetta che il laureato acquisisca in maniera profonda le conoscenze e le metodologie relative alle materie oggetto del suo percorso di studio. In particolare, egli dovrà, sotto il profilo dei contenuti (= conoscenza) essere in grado:
- di comprendere, a partire dalle sue conoscenze, le problematiche concernenti i temi e i contenuti delle diverse materie attinenti alla Storia dell'arte [Storia delle tecniche artistiche in età antica e moderna, Storia dell'arte medievale nel Mediterraneo, Storia dell'arte del mondo contemporaneo, Storia dell'arte moderna in Europa, Storia dell'architettura medievale, Storia dell'architettura moderna, Storia dell'architettura contemporanea, Architettura e arte del mediterraneo islamico];
- di conoscere le dinamiche socio-economico-politiche dello sviluppo della storia umana, dal Medioevo all'età contemporanea, con particolare riguardo ai Paesi europei e del Mediterraneo [Antichità medievali, Storia del Mediterraneo]
- di elaborare progetti e ipotesi di ricerca [Arte e territorio];
- di conoscere le metodologie dell'approccio alle fonti scritte (in particolare manoscritte: codici, pergamene, documenti d'archivio) [Filologia latina, Filologia e letteratura medievale, Letteratura umanistica, Antichità greche, Antichità romane, Laboratorio del libro manoscritto].
- di padroneggiare le metodologie storiche con cui la storia dell'arte ha conquistato nel tempo il proprio statuto di disciplina scientifica; di distinguere le diverse prospettive metodologiche rispetto alle quali si struttura la lettura critica delle opere d'arte [Metodologia e storia della critica d'arte].
- di realizzare sintesi articolate, sia in forma scritta che orale (sia a fini di divulgazione che di valorizzazione) delle proprie conoscenze.

Tali risultati saranno raggiunti dallo studente attraverso i singoli insegnamenti presenti nel suo piano di studi, la partecipazione a seminari e convegni promossi dalla Facoltà, la partecipazione alle varie attività formative previste collateralmente alle lezioni frontali (laboratori, cantieri di scavo, tirocini presso musei e altre istituzioni operanti nel settore della Storia dell'Arte).

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Quanto invece alle Capacità di applicare conoscenza e comprensione, ci si aspetta che il laureato in discipline storico-artistiche sia in grado, ricorrendo alle tecnologie più innovative:
- di valutare, catalogare e interpretare le emergenze artistiche del territorio [Arte e territorio, Estetica];
- di inquadrare tali emergenze nel loro contesto storico di riferimento, utilizzando a tale scopo le conoscenze storiche acquisite e la documentazione scritta disponibile, nelle sue diversificate tipologie [Storia delle tecniche artistiche in età antica e moderna, Storia dell'arte medievale nel Mediterraneo, Storia dell'arte del mondo contemporaneo, Storia dell'arte moderna in Europa, Storia dell'architettura medievale, Storia dell'architettura moderna, Storia dell'architettura contemporanea];
- di elaborare progetti intesi alla tutela e alla valorizzazione dell'emergenza storico-artistica, in una prospettiva integrata con lo sviluppo locale e le vocazioni territoriali più specifiche, ma che nel contempo proietti la realtà locale in un contesto più ampio, nazionale e internazionale [Arte e territorio, i Laboratori];
- di realizzare sintesi articolate, sia in forma scritta che orale (sia a fini di divulgazione che di valorizzazione) delle proprie conoscenze.

Suddetti risultati saranno conseguiti dallo studente attraverso il ricorso, nell'ambito dei singoli insegnamenti e delle attività laboratoriali interne all'Ateneo come nei tirocini presso istituzioni esterne, alla tecnica del problem-solving. Lo studente sarà pertanto chiamato a catalogare reperti, a redigere schede di catalogo e di restauro, a proporre progetti di scavo, a proporre percorsi espositivi, etc.

Autonomia di giudizio

Grazie anche ai periodi previsti di attività laboratoriale, seminariale e di cantiere, il laureato sarà in grado in ogni caso di confrontarsi con tutte le fasi (scavo, catalogazione, ricerca d'archivio etc.) che caratterizzano la ricerca archeologica e storico-artistica, coniugando la possibile predisposizione per i momenti pratico-applicativi o per quelli storico-archivistici con le diverse occasioni situazionali nelle quali si troverà a operare. D'altra parte, proprio la stretta interrelazione fra momenti di formazione frontale e momenti di "praticantato" supportati dalla presenza di tutor ed esperti del settore, contribuirà all'acquisizione di un buon livello critico e della capacità di formulare valutazioni scientifiche adeguate. Egli potrà pertanto operare con alta professionalità sia nell'àmbito delle strutture dedicate alla salvaguardia del patrimonio archeologico, sia in quelle deputate alla ricerca e formazione.

I saperi acquisiti e l'esperienza fatta nel corso del biennio di laurea, inoltre, dovranno abituare a formulare giudizi e formarsi opinioni sulla base di informazioni magari limitate e incomplete;
soprattutto dovranno favorire l'abitudine alla riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche insite nei giudizi espressi e nella valutazione culturale delle tematiche affrontate. Integrando conoscenze diverse e alla luce della suddetta accettazione di responsabilità del proprio giudizio, il discente dovrà sapersi esprimere in modo autonomo sulle questioni più rilevanti dell'ambito scientifico prescelto, con attenzione agli elementi di novità da confrontare ed integrare con la pregressa tradizione di studi.

Determinante sarà comunque il lavoro di tesi finale come momento in cui la capacità d'integrazione dei saperi, di gestione della complessità e di espressione di giudizio saranno elementi centrali della valutazione finale.

Abilità comunicative

Il laureato nella LM in oggetto, grazie all'integrazione forte tra i diversi metodi d'insegnamento, ed alle composite tipologie di accertamento della preparazione, consegue innanzitutto una robusta padronanza della terminologia storico-archeologica, filologico-letteraria, e storico-artistica. Questo gli consente di elaborare testi, sia orali che scritti, di elevata chiarezza e scioltezza stilistica, nonché profonda e accurata proprietà terminologica e tecnica.

A padroneggiare i diversi registri linguistici della comunicazione scientifica specialistica e di quella divulgativa, con particolare attenzione al valore della chiarezza e della coerenza di pensiero, tanto nei testi scritti che nel discorso orale, condurranno le discipline incentrate sui diversi aspetti del comunicare e saranno realizzati, all'interno dei singoli corsi, specifici momenti di esercitazione che, grazie a dibattiti, monologhi, shop-talks o brevi relazioni preparate anche con l'utilizzo di supporti multimediali, consentiranno al docente di valutare, per ogni singolo discente, le capacità di comunicare chiaramente le proprie conclusioni, di focalizzare lo scopo dell'intervento, la conoscenza dell'argomento e la consequenzialità della scaletta di pensiero. La presenza di altri studenti consentirà inoltre di valutare le capacità di trasmissione della conoscenza ad un pubblico di non specialisti. L'esame finale del modulo sarà un ulteriore elemento di valutazione della capacità del discente che, nella seduta di laurea, dovrà dimostrare di sapersi rivolgere adeguatamente alla comunità scientifica, esplicitando con efficacia le proprie aree di interesse e di competenza.

Capacità di apprendimento

Si tratta di quella capacità di studio autonomo, qui più volte richiamata, che dovrà servire ad approfondire e ad aggiornarsi per tutta la vita, seguendo gli sviluppi e i cambiamenti dei propri campi di interesse scientifico. È la parte dell'attività formativa caratterizzata dallo "studio a casa", dal lavoro autonomo e responsabile (self-directed) che lo studente dovrà affrontare per la preparazione dell'esame, per l'attività seminariale, per l'attività di stage e, soprattutto, per la prova finale. Le verifiche già indicate nelle pagine precedenti serviranno a comprendere il completo raggiungimento di tali obiettivi.

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