Dipartimento di
Scienze umanistiche

Corso di laurea magistrale interclasse in
Archeologia e Storia dell'arte

a.a. 2021/22

Obiettivi

Il CdS magistrale interclasse in Archeologia e Storia dell'Arte intende fornire, attraverso un ampio e diversificato spettro di attività formative, un'avanzata preparazione teorica, metodologica e operativa nell'ambito dei settori dell'archeologia, intesa nella sua accezione diacronica più ampia (dalla Preistoria al Medioevo) e della storia dell'arte, dal Medioevo all'Età Contemporanea, e sincronicamente estesa all'Europa e ai Paesi del Mediterraneo.

Il CdS, strutturalmente e 'ideologicamente' unitario e compatto, vede al proprio interno coesistere e dialogare al meglio le due anime che lo costituiscono. L'archeologia infatti e la storia dell'arte si intersecano sia sul piano contenutistico (pars magna dell'archeologia è storia dell'arte antica) che su quello metodologico che su quello 'operativo (uso delle nuove tecnologie, restauro, esposizione, valorizzazione, etc.).

Il CdS intende dunque fornire approfondite conoscenze di ambito umanistico, e capacità di applicarle anche mediante strumentazione informatica agli oggetti di studio con una sempre più marcata attenzione alla innovazione tecnologica e all'impegno laboratoriale e 'pratico'.

L'articolazione del CdS risponde e soddisfa, in questa prospettiva, le esigenze di un CdS interclasse (al I anno una solida preparazione spendibile in entrambe le classi, che si diversifica al II anno). Il percorso interclasse qui presentato offre altresì il vantaggio di un collegamento, didattico, scientifico e operativo, diretto con la Scuole di Specializzazione in Beni Archeologici e in Beni Storico Artistici attive in Ateneo.

Il CdS si sviluppa in un percorso formativo articolabile ad Y: un I anno costituito da un'area di CFU comuni per tutti gli studenti (storico-artistica, storico-architettonica, archeologica, storico-letteraria), e un II anno di approfondimento, durante il quale lo studente può operare una serie di scelte mirate e specifiche. La distribuzione dei CFU e degli insegnamenti riferibili alle Attività Formative Caratterizzanti e Affini/Integrative, nei due anni del percorso, risponde essenzialmente all'esigenza di connotare, nei termini consentiti dalla norma, in senso effettivamente specialistico e curricolare la fisionomia del CdS, senza tradirne, anzi, esaltandone la natura interclasse, cioè di un corso unico.

Insegnamenti di natura maggiormente 'teorica' coesistono e si integrano con discipline volte a presentare le possibilità offerte dalla tecnologia più recente allo studio e alla conservazione del patrimonio artistico-archeologico, e il tutto viene poi calato nella concretezza dell'operare dalla possibilità di frequentare numerosi laboratori e cantieri di scavo (oltre a partecipare a stage, etc.). La stessa prova finale contribuisce a fornire un approfondimento in chiave di ricerca e\o di soluzione a problemi relativi alla valorizzazione e alla conservazione e valorizzazione del patrimonio dei BBCC.

Obiettivo primario del CdS è dunque la creazione di professionisti in grado di utilizzare le proprie avanzate competenze di settore nel contesto di un'attività di tutela e valorizzazione (ma anche di studio) dei BBCC. Si tratta di formare uno specialista che abbia gli strumenti e i saperi per far fronte ad una nuova responsabilità, estesa alla definizione di piani paesistici, alla cura e gestione dei beni, alla tutela e valorizzazione del patrimonio fino alla diretta, o indiretta (allestimenti di mostre ed esposizioni, anche virtuali), gestione del patrimonio stesso.

Costituiscono obiettivi formativi specifici:
- conseguire competenze scientifiche teoriche, metodologiche e operative nel settore dell'archeologia classica e medievale e della storia dell'arte medievale, moderna e contemporanea, che consentano anche l'accesso a dottorati e scuole di specializzazione;
- saper gestire in posizione di responsabilità istituti pubblici e privati, organismi di tutela, uffici pubblici e fondazioni deputati alla conservazione, catalogazione, valorizzazione, gestione dei beni archeologici e artistici;
- possedere avanzate competenze di carattere metodologico ai fini della ricerca archeologica e storico-artistica e dell'esegesi critica nelle diverse aree e nei diversi settori cronologici relativi allo sviluppo dei manufatti e delle arti (architettura, pittura, scultura, arti applicate dall'età antica all'età contemporanea).

Tenuto pertanto conto:
a. delle linee formative generali sopra esposte;
b. degli obiettivi qualificanti indicati a premessa della tabella relative alle classi LM-2 e LM-89;
c. dei vincoli imposti dalla normativa per l'organizzazione di CdS interclasse;
si è proceduto alla strutturazione, come detto, di un I anno in cui una serie di insegnamenti comuni alle due classi viene a rappresentare una formazione avanzata, utile ad entrambe le anime costituenti il CdS, in quanto costituita dai tre grandi tipi di ambiti in questione: quello archeologico, quello storico-artistico-architettonico, quello delle competenze storiche, linguistiche e letterarie. Ulteriori CFU, come detto, saranno scelti dallo studente secondo i propri interessi.

A questo proposito, però, il CdS propone una serie ampia di possibilità di scelta.

Al II anno lo studente optante per la classe LM2, accanto a una serie di insegnamenti assai specifici e caratterizzanti l'ambito archeologico e storico antico, avrà la possibilità di seguire ulteriori approfondimenti tecnici, e un'apertura a una preparazione con forti componenti filologiche e linguistiche. Molto rilevanti sul piano operativo insegnamenti nell'ambito della digitalizzazione e valorizzazione dei contesti archeologici.

Lo studente optante per la classe LM89 sarà invece chiamato a seguire essenzialmente gli insegnamenti caratterizzanti, centrali e avanzati di storia dell'arte dal Medioevo al contemporaneo, approfondendo ulteriormente gli aspetti metodologici e tecnologici della disciplina, e quelli pratici (storia delle arti cosiddette minori), a integrazione e completamento della più ampia formazione avanzata in campo umanistico prevista per il I anno.

Le due aree di apprendimento prevedono destinazioni professionali, rispettivamente: verso il mondo dell'archeologia ('da campo' come si dice in gergo, e da tavolo, ossia ricerca e documentazione; nell'insegnamento, verso le discipline classiche); e verso il mondo della storia e della critica d'arte (esperti, galleristi, conservatori, valorizzatori; nell'insegnamento, verso le discipline storico-artistiche).

Risultati di apprendimento attesi

Area generica

Conoscenza e comprensione

Tale Area Generica è in riferimento al CdS nel suo complesso, e quindi può essere riferita soprattutto al I anno del CdS, che è comune ai due percorsi che costituiscono l'interclasse (LM2, LM89). Il percorso formativo biennale e il lavoro di tesi finale consentiranno allo studente di raggiungere le conoscenze complesse richieste dalle professioni cui permette di accedere il titolo di studio conseguito e, inoltre, tenderà con particolare attenzione al possesso delle conoscenze contenutistiche e delle metodologie relative a ciascuna delle discipline studiate. Determinanti, in tal senso, saranno tra le attività formative: le lezioni frontali; la partecipazione a seminari e convegni promossi dal Dipartimento (ivi comprese lezioni di Visiting Professor invitati ogni anno); le visite ragionate e le attività esterne svolte presso musei e altre istituzioni operanti nel settore, che avranno come momento di verifica non solo l'esame di fine modulo ma anche, in itinere, diverse valutazioni delle competenze (esposizione orale, test a risposte multiple o brevi relazioni scritte); la partecipazione a cantieri di scavo archeologico; l'intensa attività laboratoriale; la partecipazione a periodi di studio all'estero (Erasmus).

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Il laureato dovrà aver acquisito al termine del proprio iter formativo tutte le conoscenze di base e specialistiche che caratterizzano il settore dei BBCC, archeologici e storico-artistici. A prescindere della scelta (archeologia o storia dell'arte), che prevede un maggior approfondimento delle conoscenze nel settore delle tecniche archeologiche e del mondo preantico, antico e medievale, o in quello dei beni artistici mobili o architettonici (età medievale, moderna e contemporanea), egli dovrà essere altresì in grado non solo di valutare, catalogare e interpretare le emergenze dei BBCC del territorio (di riferimento, e poi su scala nazionale e internazionale), ma anche di inquadrarle nel contesto storico dell'epoca di riferimento, trattandoli come fonti, dimostrando alta professionalità e conoscenze peculiari in settori specifici che caratterizzano il campo molto ampio di tali problematiche.

Il Corso, così come progettato, insiste su un alto grado di specializzazione nelle tematiche che caratterizzano le diverse metodologie, della ricerca archeologica come di quella storico- artistica. Il laureato deve conseguire dunque una serie di skills su due piani fondamentali:
- piano delle CONOSCENZE: entrare in possesso di una approfondita conoscenza, storica e storico-culturale, dell'Europa e dei Paesi del Mediterraneo;
- piano della COMPRENSIONE: riuscire a comprendere e padroneggiare l'interrelazione della conoscenza storica con la ricerca archeologica e storico-artistica pura.

A supporto della formazione "intra moenia", il CdS proporrà periodi di studio e ricerca, come anche stages applicativi, presso istituzioni ed enti preposti alla cura e alla gestione dei beni sia nel territorio regionale che in quello nazionale e internazionale. I prodotti realizzati dal discente saranno oggetto della verifica del docente che ne accerterà la corretta corrispondenza tra i saperi teorici e gli esiti applicativi.

Il CdS in questione, insieme a un buon Triennio di BBCC (come quello attivo in questo DIPARTIMENTO), fornisce al tempo stesso una buona formazione nelle discipline storiche, storico-letterarie e filologiche, in modo da consentire ai laureati anche di adire la strada dell'insegnamento secondario nelle classi letterarie, A-11, A12, A22 A54 [ma è necessario acquisire ulteriori -rispetto alla massa curricolare- CFU necessari per l'insegnamento scolastico ex L. 107/2015 e D.L. 59/2017: L-FIL-LET 10, L-FIL-LET/04, L-FIL-LET/12, L- LIN/01, etc.].

Area dei saperi archeologici

Conoscenza e comprensione

Con riferimento all'Archeologia, quanto a Conoscenza e comprensione, ci si aspetta che il laureato acquisisca in maniera profonda le conoscenze contenutistiche e le metodologie relative alle materie oggetto del suo percorso di studio. In particolare, egli dovrà, sotto il profilo dei contenuti (= conoscenza) essere in grado:
- di comprendere, a partire dalle sue conoscenze, le problematiche concernenti i temi e i contenuti delle diverse discipline e campi attinenti i saperi archeologici [Storia delle tecniche artistiche in età antica e moderna, Arti plastiche nella Gracia antica, Epigrafia antica, Storia dell'architettura classica, Metodi e strumenti di indagine del medioevo archeologico];
- di conoscere le dinamiche socio-economico-politiche dello sviluppo della storia umana, dal Medioevo all'età contemporanea, con particolare riguardo ai Paesi europei e del Mediterraneo [Culture dell'età del bronzo];
- di elaborare progetti e ipotesi di ricerca [Contesto archeologico e valorizzazione];
- di conoscere le metodologie dell'approccio alle fonti scritte (in particolare manoscritte: codici, pergamene, documenti d'archivio) [Filologia e letteratura medievale, New Technologies e testualità medievale];
- di conoscere i più importanti strumenti informatici applicabili al campo dello studio, conservazione e valorizzazione dei BBCC [Diagnostica archeologica, Tecnologie digitali applicate all'archeologia, New Technologies e testualità medievale];
- di padroneggiare le metodologie storiche con cui l'archeologia ha conquistato nel tempo il proprio statuto di disciplina scientifica;
- di realizzare sintesi articolate, sia in forma scritta che orale (sia a fini di divulgazione che di valorizzazione) delle proprie conoscenze.

Tali risultati saranno raggiunti dallo studente, oltre che attraverso i singoli insegnamenti presenti nel piano di studi così come testé rappresentato, anche mediante la partecipazione a seminari e convegni promossi dal Dipartimento, nonché alle varie attività formative previste collateralmente alle lezioni frontali (laboratori, cantieri di scavo, tirocini presso musei e altre istituzioni operanti nel settore della Storia dell'Arte).

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Quanto invece alle Capacità di applicare conoscenza e comprensione, ci si aspetta che il laureato in discipline archeologiche sia in grado, ricorrendo alle tecnologie più innovative:
- di valutare, catalogare e interpretare le emergenze archeologiche del territorio [Metodi e strumenti di indagine del medioevo archeologico, Storia dell'architettura classica, Storia delle tecniche artistiche in età antica e moderna];
- di saper collaborare, operare o dirigere cantieri operativi di scavo archeologico [Cantieri di scavo, Metodi e strumenti di indagine del medioevo archeologico, Contesto archeologico e valorizzazione];
- di inquadrare tali emergenze nel loro contesto storico di riferimento, utilizzando a tale scopo le conoscenze storiche acquisite e la documentazione scritta disponibile, nelle sue diversificate tipologie [New Technologies e testualità medievale, Epigrafia antica, Filologia e letteratura medievale, Arti plastica nella Grecia antica];
- di elaborare progetti intesi alla tutela e alla valorizzazione dell'emergenza storico-artistica, in una prospettiva integrata con lo sviluppo locale e le vocazioni territoriali più specifiche, ma che nel contempo proietti la realtà locale in un contesto più ampio, nazionale e internazionale [Contesto archeologico e valorizzazione];
- di utilizzare strumentazione informatica adatta alle diverse problematiche relative all'indagine archeologica [Nuove tecnologie applicate all'archeologia, Diagnostica archeologica, New Technologies e testualità medievale];
- di realizzare sintesi articolate, sia in forma scritta che orale (sia a fini di divulgazione che di valorizzazione) delle proprie conoscenze.

Suddetti risultati saranno conseguiti dallo studente attraverso il ricorso, nell'ambito dei singoli insegnamenti e delle attività laboratoriali interne all'Ateneo come nei tirocini presso istituzioni esterne, alla tecnica del problem-solving. Lo studente sarà pertanto chiamato a catalogare reperti, a redigere schede di catalogo e di restauro, a proporre progetti di scavo, a proporre percorsi espositivi, etc.

Area dei saperi storico-artistici

Conoscenza e comprensione

Con riferimento alla Storia dell'arte, quanto a Conoscenza e comprensione, ci si aspetta che il laureato acquisisca in maniera profonda le conoscenze e le metodologie relative alle materie oggetto del suo percorso di studio. In particolare, egli dovrà, sotto il profilo dei contenuti (= conoscenza) essere in grado:
- di comprendere, a partire dalle sue conoscenze, le problematiche concernenti i temi e i contenuti delle diverse materie attinenti alla Storia dell'arte [Storia delle tecniche artistiche in età antica e moderna, Storia dell'arte medievale nel Mediterraneo, Storia dell'arte del mondo contemporaneo, Storia dell'arte moderna in Europa, Storia dell'architettura medievale, Percorsi europei di arte contemporanea];
- di conoscere le dinamiche socio-economico-politiche dello sviluppo della storia umana, dal Medioevo all'età contemporanea, con particolare riguardo ai Paesi europei e del Mediterraneo [Storia del Mediterraneo];
- di elaborare progetti e ipotesi di ricerca [Storia della critica d'arte e metodologie digitali];
- di conoscere le metodologie dell'approccio alle fonti scritte (in particolare manoscritte: codici, pergamene, documenti d'archivio) [Filologia e letteratura medievale, Storia della tradizione classica];
- di padroneggiare le metodologie storiche con cui la storia dell'arte ha conquistato nel tempo il proprio statuto di disciplina scientifica;
- di distinguere le diverse prospettive metodologiche rispetto alle quali si struttura la lettura critica delle opere d'arte [Storia della critica d'arte e metodologie digitali];
- di realizzare sintesi articolate, sia in forma scritta che orale (sia a fini di divulgazione che di valorizzazione) delle proprie conoscenze;
- di utilizzare strumentazione informatica adatta alle diverse problematiche relative all'indagine archeologica [Curatela digitale dei beni archeologici].

Tali risultati saranno raggiunti dallo studente attraverso i singoli insegnamenti presenti nel suo piano di studi, la partecipazione a seminari e convegni promossi dal Dipartimento, la partecipazione alle varie attività formative previste collateralmente alle lezioni frontali (laboratori, cantieri di scavo, tirocini presso musei e altre istituzioni operanti nel settore della Storia dell'Arte).

Capacità di applicare conoscenza e comprensione

Quanto invece alle Capacità di applicare conoscenza e comprensione, ci si aspetta che il laureato in discipline storico-artistiche sia in grado, ricorrendo alle tecnologie più innovative:
- di valutare, catalogare e interpretare le emergenze artistiche del territorio [Storia delle arti minori, Storia delle tecniche artistiche in età antica e moderna, Storia dell'architettura medievale];
- di inquadrare tali emergenze nel loro contesto storico di riferimento, utilizzando a tale scopo le conoscenze storiche acquisite e la documentazione scritta disponibile, nelle sue diversificate tipologie [Storia delle tecniche artistiche in età antica e moderna, Storia dell'arte medievale nel Mediterraneo, Percorsi europei di arte contemporanea, Storia dell'arte moderna in Europa, Storia dell'architettura medievale, Metodi e strumenti di indagine del medioevo archeologico];
- di elaborare progetti intesi alla tutela e alla valorizzazione dell'emergenza storico-artistica, in una prospettiva integrata con lo sviluppo locale e le vocazioni territoriali più specifiche, ma che nel contempo proietti la realtà locale in un contesto più ampio, nazionale e internazionale [Curatela digitale dei beni archeologici];
- di realizzare sintesi articolate, sia in forma scritta che orale (sia a fini di divulgazione che di valorizzazione) delle proprie conoscenze.

Suddetti risultati saranno conseguiti dallo studente attraverso il ricorso, nell'ambito dei singoli insegnamenti e delle attività laboratoriali interne all'Ateneo come nei tirocini presso istituzioni esterne, alla tecnica del problem-solving. Lo studente sarà pertanto chiamato a catalogare reperti, a redigere schede di catalogo e di restauro, a proporre progetti di scavo, a proporre percorsi espositivi, etc.

Autonomia di giudizio

Grazie anche ai periodi previsti di attività laboratoriale, seminariale e di cantiere, il laureato sarà in grado in ogni caso di confrontarsi con tutte le fasi (scavo, catalogazione, ricerca d'archivio etc.) che caratterizzano la ricerca archeologica e storico-artistica, coniugando la possibile predisposizione per i momenti pratico-applicativi o per quelli storico-archivistici con le diverse occasioni situazionali nelle quali si troverà a operare. D'altra parte, proprio la stretta interrelazione fra momenti di formazione frontale e momenti di "praticantato" supportati dalla presenza di tutor ed esperti del settore, contribuirà all'acquisizione di un buon livello critico e della capacità di formulare valutazioni scientifiche adeguate. Egli potrà pertanto operare con alta professionalità sia nell'àmbito delle strutture dedicate alla salvaguardia del patrimonio archeologico, sia in quelle deputate alla ricerca e formazione.

I saperi acquisiti e l'esperienza fatta nel corso del biennio di laurea, inoltre, dovranno abituare a formulare giudizi e formarsi opinioni sulla base di informazioni magari limitate e incomplete;
soprattutto dovranno favorire l'abitudine alla riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche insite nei giudizi espressi e nella valutazione culturale delle tematiche affrontate. Integrando conoscenze diverse e alla luce della suddetta accettazione di responsabilità del proprio giudizio, il discente dovrà sapersi esprimere in modo autonomo sulle questioni più rilevanti dell'ambito scientifico prescelto, con attenzione agli elementi di novità da confrontare ed integrare con la pregressa tradizione di studi.

Determinante sarà comunque il lavoro di tesi finale come momento in cui la capacità d'integrazione dei saperi, di gestione della complessità e di espressione di giudizio saranno elementi centrali della valutazione finale.

Abilità comunicative

Il laureato nella LM in oggetto, grazie all'integrazione forte tra i diversi metodi d'insegnamento, ed alle composite tipologie di accertamento della preparazione, consegue innanzitutto una robusta padronanza della terminologia storico-archeologica, filologico-letteraria, e storico-artistica. Questo gli consente di elaborare testi, sia orali che scritti, di elevata chiarezza e scioltezza stilistica, nonché profonda e accurata proprietà terminologica e tecnica.

A padroneggiare i diversi registri linguistici della comunicazione scientifica specialistica e di quella divulgativa, con particolare attenzione al valore della chiarezza e della coerenza di pensiero, tanto nei testi scritti che nel discorso orale, condurranno le discipline incentrate sui diversi aspetti del comunicare e saranno realizzati, all'interno dei singoli corsi, specifici momenti di esercitazione che, grazie a dibattiti, monologhi, shop-talks o brevi relazioni preparate anche con l'utilizzo di supporti multimediali, consentiranno al docente di valutare, per ogni singolo discente, le capacità di comunicare chiaramente le proprie conclusioni, di focalizzare lo scopo dell'intervento, la conoscenza dell'argomento e la consequenzialità della scaletta di pensiero. La presenza di altri studenti consentirà inoltre di valutare le capacità di trasmissione della conoscenza ad un pubblico di non specialisti. L'esame finale del modulo sarà un ulteriore elemento di valutazione della capacità del discente che, nella seduta di laurea, dovrà dimostrare di sapersi rivolgere adeguatamente alla comunità scientifica, esplicitando con efficacia le proprie aree di interesse e di competenza.

Capacità di apprendimento

Si tratta di quella capacità di studio autonomo, qui più volte richiamata, che dovrà servire ad approfondire e ad aggiornarsi per tutta la vita, seguendo gli sviluppi e i cambiamenti dei propri campi di interesse scientifico. È la parte dell'attività formativa caratterizzata dallo "studio a casa", dal lavoro autonomo e responsabile (self-directed) che lo studente dovrà affrontare per la preparazione dell'esame, per l'attività seminariale, per l'attività di stage e, soprattutto, per la prova finale. Le verifiche già indicate nelle pagine precedenti serviranno a comprendere il completo raggiungimento di tali obiettivi.

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