UniversitÓ degli Studi Suor Orsola Benincasa - Napoli
Dipartimento di Scienze umanistiche
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Corso di laurea in Progettazione e gestione del turismo culturale

Norme per la redazione della tesi di laurea triennale

Gentilissimo Studente,
presentandoLe questo vademecum per la stesura dell'Elaborato finale, speriamo di fare cosa grata a Lei, ma anche utile a noi docenti. Le difficoltÓ del lavoro che incontrerÓ nei prossimi mesi saranno diverse e non certo riducibili a meri problemi tipografici. Crediamo, per˛, che questi suggerimenti - da concordare e discutere con il Docente relatore - aiutino la sua ricerca e soprattutto rendano pi¨ rapida la correzione dell'elaborato. Conoscendole prima Le sarÓ molto pi¨ facile applicarLe da subito.

Nel lasciarLe questo elenco, Le ricordiamo che l'Elaborato finale (o Tesi) deve essere frutto, se non di ricerca, almeno di studio ed elaborazione personale ed originale, che utilizza molte fonti (bibliografiche o di archivio) e da queste trae linfa e giovamento, purchÚ le fonti siano sempre citate in nota e soprattutto siano fonti autorevoli.
- Carattere del testo: times new roman/garamond, corpo 14
- Carattere delle note: times new roman/garamond, corpo 12
- La pagina deve avere almeno 20 righe. L'elaborato non si misura con il metro, ma certo Ŕ difficile immaginare un discorso di senso compiuto e di un qualche interesse e valore che non abbia almeno 70 pagine.
- Il numero di pagina va inserito in alto o in basso, al centro o a destra della pagina
- I capitoli vanno numerati a numeri romani (I, II,ů) i paragrafi a numeri arabi, indicando il numero del capitolo seguito dal numero del paragrafo (1.1, 1.2ů)
- Segni di interpunzione: dopo ogni punto, virgola, due punti, punto e virgola, va sempre uno spazio. Dopo e non prima!!!!
- Titoli delle opere: vanno scritti in corsivo, senza virgolette. Es.: Il piacere, I fratelli Karamazovů.
- Titoli di riviste o giornali: tra virgolette. Es. "La Voce", oppure źIl Mattino╗
- Note a piede pagina: devono avere una numerazione progressiva e devono contenere: Nome dell'autore puntato, cognome, titolo dell'opera in corsivo, luogo di pubblicazione, casa editrice, anno di edizione, numero di pagina. Es: B. Croce, La vita letteraria a Napoli, in Id., La letteratura della nuova Italia, Bari, Laterza, 1915, pp. 323-334. Se l'opera Ŕ stata giÓ citata: B. Croce, op. cit., p. ů.
Se l'opera Ŕ giÓ stata citata proprio nella nota precedente allora si scriverÓ: ivi, p. ůoppure, se la citazione Ŕ presa - oltre che dalla stessa opera - anche dalla stessa pagina, si scriverÓ: Ibidem.
- Consiglio: per inserire le note a piede pagina seguire queste istruzioni. Posizionare il cursore del computer nel punto del testo in cui vogliamo inserire il riferimento della nota. Con il mouse cliccare (in alto sullo schermo del computer) la voce 'inserisci'; tra le diverse opzioni a cascata deve uscire 'riferimento', quindi 'nota a pie' di pagina'. Cliccare ok, controllando che si tratti della formattazione standard, quella che prevede numerazione automatica. Premendo ok il computer automaticamente inserirÓ il numerino in alto nel testo e vi porterÓ col cursore direttamente nello spazio a piede pagina nel quale potrete scrivere la nota.
- Bibliografia finale: la bibliografia dovrÓ essere impostata secondo gli stessi criteri di citazione utilizzati nelle note. L'elenco delle voci bibliografiche potrÓ seguire l'ordine alfabetico (del cognomeů sembra banale ma non lo Ŕ)

Se proprio dovessimo concludere questo nostro breve scritto, potremmo aggiungere una ů 'voce bibliografica', giunta ormai alla nona edizione: U. Eco, Come si fa una tesi di laurea: le materie umanistiche, Milano, Bompiani, 20029.

Non resta che augurarLe buon lavoro!

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